Linfonodo sentinella nel carcinoma  mammario
Chirurgia dell'ernia
Trattamento chirurgico delle emorroidi con suturatrice meccanica
Chirurgia laparoscopica  del colon-retto

Alcuni concetti sulle ernie della parete addominale


Cosa e quali sono i vari tipi di ernia

Nuovo concetto di protesi per ernia inguinale: tridimensionale autoespansibile.

(clicca qui per vedere il filmato)

Brevetto originale dell'autore Dott. Prof. Gino Battistini

I modi in cui si può effettuare la correzione

 

Cosa fare dopo l' operazione

 
    Protesi per ernia inguinale

Un’ernia si manifesta come un sacco  di dimensioni variabili,che contiene tessuti e che protrude,attraverso una apertura nei muscoli o nelle fasce della parete addominale, in  qualunque  punto  che,  per diverse ragioni  presenta una minore resistenza alle pressioni  espresse dalla cavità addominale,per presenza di fattori congeniti o acquisiti ,ad esempio  sforzi intensi,costipazione cronica ,tosse cronica o persistente,marcato incremento ponderale,accumulo di liquido(ascite) nella cavità addominale, ecc.

Una ernia si dice “riducibile” quando la protrusione prodotta dal sacco erniario può venire respinta dentro l’addome con manovre di compressione.

Se non può essere ridotta viene definita “irriducibile” o” intasata”,se contiene visceri o tessuti che  vanno incontro a sofferenza si dice che l’ernia è “ strozzata “

In questi ultimi due casi il trattamento chirurgico diviene urgente e non può essere differito.

Di solito  i sintomi   sono variabili e graduali: vanno dalla semplice dolenzia dopo uno sforzo intenso,fino a giungere  a parossismi dolorosi con compromissione dello stato generale  in corso di intasamento o strozzamento.

ERNIA INGUINALE
Come gia detto ogni punto della parete addominale può sviluppare un’ernia comunque la sede più comune è quella inguinale che rappresenta da sola circa l’80% delle ernie.

In questi casi il sacco erniario si apprezza all’inguine e man mano che l’ernia cresce ,scende verso il sacco scrotale.

Sebbene le ernie si manifestano per lo più nel sesso maschile,si possono  verificare  anche nelle donne .

 ERNIA CRURALE
Queste ernie fuoriescono dalla cavità  addominale attraverso il  canale crurale , cioè quello spazio compreso fra il legamento inguinale e  branca orizzontale del pube ove passano i vasi  e i nervi dell’arto inferiore. Sono molto più frequenti nelle donne  e piu’ delle altre possono dare esito ad intasamento o strozzamento, proprio per la rigidità del canale crurale.

ERNIA OMBELICALE
Si sviluppa attraverso la cicatrice ombelicale,  quasi sempre in conseguenza di una non perfetta chiusura dell’anello ombelicale che in seguito a fattori favorenti, ad esempio obesità e gravidanza, si può allargare fino a raggiungere talvolta  dimensioni ragguardevoli.

ERNIE RARE
Sono le ernie lombari,le  di Spigelio , otturatorie, ischiatiche .


Pocedure chirurgiche

Esiste una grande varietà di metodiche  per la riparazione delle ernie.

Per facilità  di esposizione divideremo in due categorie: “metodi convenzionali” ove il chirurgo incide la sede dell’ernia,  isola e riduce il sacco erniario e ripara  il difetto della parete addominale avvicinando  in vario modo, con punti di sutura,le fasce e i muscoli. (fig1)

Metodi che utilizzano vari tipi i protesi : “tension free technique”. (figg. 2,3)

Si inserisce  un patch  protesico  a coprire  il difetto della parete  addomiane  evitando così di creare tensioni  e trazioni sui tessuti.

 I vantaggi di questo metodo consistono essenzialmente in una netta riduzione del tasso di recidive  che  in casistiche mondiali è inferiore all1%  e una incidenza  bassissima di dolore postoperatorio ,tanto che oggi sono le metodiche di elezione, adatte in particolare ad essere eseguite in regime di ricovero breve tipo  day surgery

 fig1 plastica con metodo tradizionale 
  fig 2   protesi  in polipropilelene 
fig 3 plastica con protesi  

Come per ogni intervento,l’entità del dolore è variabile  da soggetto a soggetto ed inoltre dipende dalla localizzazione e dalla metodica utilizzata per la riparazione.

Di  solito il paziente è in grado di camminare e ritornare al proprio domicilio accompagnato da una persona di fiducia o un parente, gia dopo poche ore dall’intervento, in genere almeno 6 ore.

Di solito dopo circa 3 giorni si è in grado di guidare l’automobile, dopo 6  giorni circa vengono rimossi i punti   di sutura cutanei .

Il ritorno al lavoro,dipende in larga misura anche dal tipo di attività che si svolge ,è evidente che tanto più pesante sarà, quanto maggiore dovrà essere il periodo di riposo, comunque di norma, anche in casi estremi non supera i 15 giorni dal postoperatorio.